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Italia o estero
L’alimentazione
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nei paesi tropicali - Un prezioso monito per i viaggiatori relativo al cibo: "bollilo, sbuccialo o lascialo" ("attenti alle polpettine, il cui interno non è raggiunto da una temperatura di sicurezza"!); - E' rischioso assaggiare un po' di tutto, lo si può fare solo con "cibo appena cotto e ancora caldo" sia questo un brodo o carne alla brace; - Un altro accorgimento: "frutta da sbucciare, ben lavata con mani lavate"; - "evitare i piatti freddi, il pesce crudo e le carni crude", anche se in salsa (usare largamente il limone o il profumatissimo lime); - Ricordarsi che "la traspirazione e il sudore sottraggono sali che vanno integrati". - Non tardare, in caso di vomito e diarrea, a ricorrere ad una ali-mentazione integrata e a correggere la flora batterica intestinale con appositi farmaci riequilibratori.
nei paesi freddi E' risaputo che in alta quota, a causa della minor temperatura di ebollizione dell'acqua e anche della sua povertà di sali minerali, i legumi e la pasta non cuociono bene (un rimedio è un piz-zico di bicarbonato aggiunto all’acqua, che però non tutti gra-discono per il sapore sapido). Col freddo si digeriscono anche poco i grassi, a meno di con-sumarli e poi anche digerirli, in quelle classiche 3 ore, in ambiente caldo. Negli alberghi o in rifugio, dunque: minestrone (per i sali), carne (proteine e grassi), dolce (zuccheri), frutta (vitamine), bere abbondante acqua e poco alcool, eventualmente un digestivo, che non fa mai male, ma è più sicuro affidarsi a qualche prodotto che favorisca la digestione senza disturbi. Indicato anche un leggero ansiolitico o un analgesico perché la troppa stanchezza e il troppo freddo provocano l'insonnia.
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