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Le tipologie di viaggio
Il viaggio avventura
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Oggi conta molti proseliti. Necessitano non solo di una buona forma psicofisica e un buon allenamento ginnico, ma anche di una collaudata socialità e indipendenza individuale, mentalità pratica e, meglio, con esperienze precedenti in ambienti similari. Il primo pensiero va rivolto alla possibile segnalazione di dove ci si trova, qualora se ne rendesse necessaria la rintracciabilità. Si tenga presente che i telefoni cellulari possono tornare utili solo in parte perché spesso, fuori dai percorsi turistici più consueti, si può capitare in estese "zone d'ombra" in cui le comunicazioni sono impossibili o in altre dove l'utilizzo viene pesantemente tassato dalle autorità locali. Un pratico suggerimento per segnalare la propria posizione è l’utilizzo dei GPS (Global Positioning System). Ne esistono oggi alcuni modelli portatili, addirittura da polso (fare attenzio-ne a non dare nell'occhio impiegandoli troppo vistosamente). Meglio documentarsi comunque sempre sulla possibilità di un rientro sollecito in centri civili in caso di necessità. Importante tenere presenti i tre rischi strettamente correlati all'ambiente:
1. il rischio a cui si è esposti maggiormente sono i piccoli traumi soprattutto degli arti inferiori (vesciche ai piedi, contusioni, distorsioni) che ci si può procurare durante le disagevoli tappe a piedi, il dormire poco e “in qualche modo”, i crampi muscolari da sudorazione eccessiva ecc;
2. il rischio delle malattie da raffreddamento particolarmente facili a contrarsi dovute agli sbalzi di temperatura nel deserto o al mare, all'aria condizionata ed anche al soffocante clima forestale tropicale, abitatissimo fra l'altro da miriadi di animali a rischio di punture, piccoli morsi e irritazioni cutanee (non scordarsi la gamma dei prodotti per le scottature, sole, insetti in crema anche analgesica e spray);
3. Il rischio igienico che è innanzitutto di tipo alimentare (acqua e cibo). Meglio preferire liofilizzati imbustati, frutta e cibi secchi, sale, all'acquisto occasionale di pomodori e frutta fresca solida e acquosa (mele, mango, agrumi sempre da sbucciarsi). Igiene delle stoviglie e tazzetta smaltata per bere o cannucce. Ma molto importante è anche l'igiene personale di solito forzatamente trascurata: portare con sè un repellente e polvere insetticida e antisudore (da usare su cute ben asciutta per evitare l'idrosadenite, la dolente ascessualizzazione delle ghiandole sudoripare). "I viaggi concettualmente disagevoli non vanno intrapresi da soli".
Cassetta del pronto soccorso Per il Pronto Soccorso ci si rifaccia a quanto riportato nell'apposito capitolo, tenendo però presente l’importanza di portare con sè: -un prodotto antichinetosi per combattere i mali di viaggio come ad esempio Valontan compresse o supposte, in grado con la propria gamma di soddisfare le esigenze di adulti, bambini e persone con problemi di deglutizione. - cerotti medicati usati ancora prima dell’insorgere delle vesciche, cioè quando si avvertono dolori e arrossamenti da frizione sui punti più urtati delle scarpe; - un paio di fasce elastiche e una benda raggelante, che si ghiaccia svolgendola su contusioni e distorsioni (parti che poi vanno tenute a riposo e non caricate per 5-6 giorni), - un disinfettante cutaneo per escoriazioni e ferite; - un potabilizzatore per l'acqua; - un integratore salino coi preziosi sali dell'estate (potassio e magnesio, ad esempio in dosi ottimali d'assunzione nelle compresse o bustine di granulare al gusto di arancia del noto Polase); - un antidiarroico sia come semplici "antiperistaltici" (cioè frenatori delle contrazioni intestinali) sia come "antibiotici intestinali"; - un lassativo agevolatore nei casi di stitichezza ad esempio i confetti di Fave di Fuca; - un antibiotico a largo spettro; - un analgesico (ad esempio Aspirina, disponibile in compresse o compresse effervescenti); - un prodotto per le scottature e gli eritemi solari, torna utile Foille Sole (in crema, adatta per le piccole superfici e in spray per le superfici più estese). Contiene anche una componente anestetica locale.
(NB - Già i legionari romani si portavano appresso una piccola ghirba d'aceto - 1 cucchiaio in un bicchiere d'acqua la disinfetta dai germi intestinali, colera compreso, in circa 20 minuti - e la "capsa", una borsetta di Pronto soccorso, da cui "cassetta").
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