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Albania
L'Albania apre al turismo. Con quali prospettive?
Due ore di aereo da Milano, poco meno da Bologna o da Roma, un'ora di traghetto da Brindisi: l'Albania è vicina. Eppure sconosciuta.
Pesano su questo Paese l'isolamento voluto dal regime comunista per cinquant'anni e le immagini di più recenti disordini. Ma il 27 settembre si è inaugurata a Tirana la seconda edizione di una fiera del turismo: il governo ha infatti deciso di giocare la carta dello sviluppo anche in questa direzione. La sua azione è affiancata da alcuni organismi internazioni, come CISP e World Bank (che fiancheggiano amministratori locali per il rilancio del parco nazionale di Butrint) e l'EDEM. E' questo un progetto articolato su tre anni, fondato dall'USAID (United States Agency for International Development). L'obiettivo è selezionare e appoggiare imprese locali in grado di promuovere un effettivo miglioramento dei servizi. Fra le iniziative più recenti, con l'appoggio di alcuni sponsor albanesi, un invito a giornalisti stranieri a visitare il Paese per verificare se l'Albania può in breve diventare competitiva sul piano del turismo internazionale. La risposta non è facile.

I PUNTI DI FORZA DEL PAESE
- La natura è bella. Per 3/4 l'Albania è costituita da montagne molto scenografiche, dotate di corsi d'acqua e sorgenti di acque termali, adatte a un turismo d'avventura.
- Le coste sono sabbiose e, verso il Sud, assolutamente incontaminate.
- Il clima è piacevole, il cibo ottimo, molto vicino al gusto italiano, pur con interessanti tocchi esotici.
- I resti storici non sono moltissimi, ma non mancano centri interessanti, come le chiese ortodosse di Berat, ricche di icone restaurate con il contributo della Regione Lombardia e della Cariplo, o i resti archeologici di Butrint, il bazar di Truja.
- Il personale alberghiero è molto preparato e disponibile.

LE STRUTTURE
Uno dei più grossi problemi è rappresentato dalle strade. Non sono solo poche, strette e maltenute, sono semplicemente pericolosissime. Il fondo stradale non è stato concepito per il traffico odierno e può sprofondare anche quando la superficie è apparentemente intatta. Come risultato tratti interi sono costellati di voragini. Il percorso verso le spiagge migliori, che si trovano al Sud, richiede tempi infinitamente più lunghi di quanto si tende a calcolare in base alle distanze chilometriche, modeste. Non di meno il Ministro per il Turismo e l'Ambiente Bashkim Fino ha annunciato che verrà data priorità al miglioramento della strada che collega Tirana alle regioni settentrionali. La spiegazione può risiedere nel fatto che per il momento sono soprattutto i turisti kossovari a riempire gli alberghi che in numero esorbitante sono già stati costruiti nella zona di Durazzo.

GLI ERRORI
All'inerzia del Governo in questi anni di fronte al problema strade ha fatto riscontro un eccesso di entusiamo degli imprenditori privati che hanno realizzato un numero impressionante di alberghi, soprattutto nella zona fra Tirana e Durazzo. Solo pochi avevano regolare licenza edilizia e hanno rispettato normative internazionali. Il risultato in questa zona è un caos urbanistico sgradevole alla vista e preoccupante da un punto di vita igienico perché i depuratori sono per ora solo un progetto. Per fortuna le coste del Sud sono ancora immuni dallo scempio.

LE NUOVE INIZIATIVE
La consapevolezza degli sbagli compiuti ha portato a iniziative apprezzabili.
- Alcuni edifici abusivi sono stati abbattuti, soprattutto a Tirana, che il sindaco Edy Rama ha portato a livello di una moderna capitale europea.
- Silva Dracina, direttore marketing del turismo, ha annunciato un'opera di classificazione degli alberghi esistenti, che non si riesce a effettuare in base ai criteri standard del numero delle stelle, ma consentirà quantomeno agli operatori turistici di farsi un'idea del prodotto.
- Verranno altresì coordinate le linee di autobus che collegano i vari centri.
- Nella zona di Orikum verrà realizzato da imprenditori italiani un porticciolo turistico che incrementerà positivamente il turismo nautico che già gravita fra Corfù e Otranto.

I PREZZI
Sono ancora piacevolmente bassi, sia per i turisti sia per chi intende investire. Ma non c'è da fidarsi troppo. Alcune strutture di livello internazionale, come gli alberghi Sheraton o Rogner, hanno ovviamente i costi in linea con le rispettive catene. In aalcuni altri il rapporto qualità-prezzo può non essere favorevole, nel senso che si paga una cifra modesta ma ugualmente sproporzionata rispetto al servizio offerto.

I PRECONCETTI
Il turista medio può sentirsi frenato dalla convinzione che l'Albania sia un Paese turbolento, troppo povero per essere godibile, arretrato, sporco. In tutte queste affermazioni c'è qualcosa di vero e molto di falso.
- Gli amministratori dichiarano che si è raggiunto un alto livello di pace interna. Non c'è motivo di non credergli: l'impressione che danno ora le città è di ordine sociale. Nei discorsi della gente il passato viene condannato ma senza asprezze o risentimenti. I conflitti religiosi sono improbabili: la maggioranza è musulmana, ma poco praticante.
- I negozi hanno merci attraenti, spesso le stesse che si trovano in Italia. La vita notturna è vivace, c'è un alto numero di locali di livello buono, qualche volta ottimo, dappertutto, ma specialmente a Tirana nella zona chiamata ex block; era il quartiere delle abitazioni della nomenklatura, è diventata il centro del passeggio di giovani ben vestiti.
- La sporcizia, sì, quella non è una leggenda. Anche gli amministratori riconoscono il disservizio ancora esistente nella raccolta dei rifiuti. Mentre gli interni dei locali sono ineccepibili, nelle strade urbane e extraurbane stazionano cumuli di immondezza.

LE PROSPETTIVE
Le elezioni che si terranno l'anno prossimo porteranno a livelli di responsabilità giovani che, al contrario dei loro predecessori, hanno studiato all'estero e viaggiato molto. Il desiderio di collaborazione con l'Europa è fortemente sentito.


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