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I viaggiatori speciali
Il diabetico
Con il termine “diabete mellito” si intende un disturbo metabolico dalla molteplice eziologia, caratterizzato da una iperglicemia cronica cioè da un aumento della concentrazione di glucosio nel sangue rispetto ai valori standard definiti da società scientifiche internazionali, e fattore di rischio parzialmente modificabile per le malattie cardiovascolari.

Definizione del problema
Esistono due tipi di diabete: il tipo 1, che determina dipendenza dall’insulina per tutta la vita, ha insorgenza in età giovanile ed è caratterizzato dall’incapacità delle cellule del pancreas a produrre l’ormone. II tipo 2, tipico dell’età adulta, è caratterizzato da una resistenza all’azione dell’insulina, cioè l’insulina è prodotta dall’organismo ma ha una ridotta capacità di abbassare i valori di glucosio nel sangue.

Viaggiare con il diabete
Godersi il viaggio prima di tutto! Le persone con diabete, con qualche piccolo accorgimento, possono viaggiare tranquille. Le persone con diabete di tipo 1, educate dal proprio centro diabetologico al controllo della glicemia nei diversi momenti della giornata e alla gestione della terapia con insulina, devono portare con sé tutto il necessario per misurare la glicemia (glucometro, strisce, lancette e pungidito) e curare la propria patologia (insulina, farmaci ipoglicemizzanti orali, penne o siringhe).
Anche le persone con diabete di tipo 2 devono avere con sé i farmaci prescritti, tutto l’occorrente per l’autocontrollo, oltre ad adottare una corretta e sana alimentazione.

Piccoli accorgimenti
Anche in viaggio, controllare regolarmente la glicemia, significa gestire il diabete con tranquillità e con la consapevolezza di occuparsi in prima persona della propria salute. In genere, il controllo della glicemia e la terapia insulinica vengono gestiti durante la giornata seguendo orari ben precisi. Ma cosa fare se si cambia fuso orario durante il viaggio? È noto che se si vola verso ovest la giornata diventa più lunga, mentre se si viaggia verso est, la giornata risulta essere più corta. È quindi necessario adeguare la dose di insulina utilizzando il misuratore di glicemia come valido sostegno per gestire i cambiamenti legati al fuso orario. Per quanto riguarda l’alimentazione non è necessario rinunciare al fascino di nuovi sapori e all’incontro sublime con le gastronomie locali! È infatti sufficiente informarsi sulla cucina del luogo di vacanza e durante il soggiorno controllare la glicemia con più frequenza.
Inoltre, è buona norma prevedere gli imprevisti, come pranzo o cena ritardati, portando con sé degli snack per ogni esigenza.
Durante una vacanza accade spesso di fare più movimento fisico (visite turistiche, passeggiate a piedi o in bicicletta, nuoto, etc.) ed è bene sapere che quando aumenta il lavoro muscolare, diminuisce la dose di insulina necessaria. Per adeguare la terapia ad uno stile di vita diverso è consigliabile chiedere informazioni al proprio centro diabetologico o al proprio medico. In generale è utile sapere che per ogni ora di attività fisica bisogna mangiare o bere circa l’equivalente di 15 o 30 gr. di zuccheri a rapido assorbimento.


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